Una accoglienza strepitosa, un pubblico eccezionale…
Ecco alcuni frammenti del concerto:
“Girotondo”
“Il freddo dentro”
“Sangue innocente”

Una accoglienza strepitosa, un pubblico eccezionale…
Ecco alcuni frammenti del concerto:
“Girotondo”
“Il freddo dentro”
“Sangue innocente”
Dalle notizie in arrivo da Luserna pare che la Pro Loco locale abbia attivamente boicottato l’iniziativa del festival… non si capisce se la ragione sia legata al genere musicale, al background cristiano o ad altre ragioni meno evidenti.
Ad ogni modo gli Altripercorsi suoneranno comunque quella sera (7 dicembre) a pochi chilometri di distanza, all’ Eagle’s pub di Bibiana (TO), via Pinerolo 52.
Dopo il forfait estivo di quello che era diventato ormai un classico evento degli ultimi anni, il Rock on the Rock international festival, ritorniamo in assetto festival a Luserna (TO) dove un team di appassionati sta tentando di portare avanti le sorti del rock cristiano italiano.
Si tratta di un debutto per la manifestazione piemontese in cui parteciperemo come Altripercorsi, insieme ai Boarders, altra metal band milanese con numerosissime esperienze alle spalle, e ai padroni di casa Ragin Kiz autori di un crossover/metal-rap.
Un paio di giorni fa mi sono imbattuto in un comunicato di Brightcove, una delle più blasonate e apprezzate (e pubblicizzate e osannate…) piattaforme gestionali di video publishing, di cui riporto i punti salienti:
Dear user,
We’re sending you this email because you created or used at least one free Brightcove Network account during the last two years. Regretfully, we’ve decided to discontinue the Brightcove Network (the free version of our service). The discontinuation of the free Brightcove Network accounts will not affect Brightcove platform accounts that customers have paid to use.On December 17, 2008, we will be shutting down Brightcove Network accounts that have not been upgraded to paid Brightcove platform accounts. At the same time, we will be shutting down the Brightcove.TV website (which is separate from the corporate Brightcove website). Until December 17, 2008, your Brightcove Network account will remain fully functional; the players that you have published will continue to operate; and you can keep using the Brightcove Console as you have been using it to date. At the same time, we are giving you a free trial of Brightcove 3.
Brightcove 3 is the newest version of the Brightcove online video platform. The new release has a completely re-designed user interface and a wide variety of powerful new features. You can learn more about Brightcove 3 on our site.
[omissis]
Ultimately, we made the decision to focus all of our resources on the Brightcove platform business, which has proven to be very successful, with hundreds of active, paying customers worldwide. We appreciate your support and participation in the Brightcove Network over the past two years. We hope that you will try Brightcove 3, and that we can continue to serve your online video needs.
Regards,
Adam Berrey
SVP of Marketing & Strategy
In parole povere, tutti coloro che avevano fino ad oggi usufruito di un account free, dovranno attrezzarsi altrimenti oppure passare alla versione a pagamento.
Qualcuno dirà che non c’è nulla di scorretto: fino ad oggi hanno regalato il servizio e quindi hanno il diritto di revocarlo se lo ritengono opportuno. Il ragionamento può stare in piedi, certo, ma le cose non sono proprio così come sembrano.
Innanzitutto Brightcove ha già silurato… pardon… revocato i canali TV dei suoi utenti free da diversi mesi ma ha lasciato loro la possibilità di continuare ad utilizzare la piattaforma gestionale. In questo modo il canale non esisteva più, non sui server di Brightcove, ma gli utenti potevano crearsi il proprio sito e organizzarsi in autonomia per visuarvi i video gestiti tramite Brightcove.
In tanti si sono organizzati in questo modo, inclusa evanTV, la webTV sul pensiero cristiano con cui collaboro.
La cosa impressionante (in senso negativo) è che la mail di cui ho riportato uno stralcio l’ho reperita in modo del tutto fortuito in rete ma nessuna comunicazione ufficiale è stata inviata ai proprietari dei canali o, perlomeno, non a tutti.
Altra cosa incredibile: Al support non c’è nessuno in grado di dare informazioni!
Anche chiedendo un preventivo per l’upgrade, nessuno ti risponde (neanche chiedendo più volte e ad uffici diversi!)
Viene dato un ultimatum senza alcuna possibilità di recuperare i PROPRI video intrappolati nei server di Brightcove! Si obietterà che un utente serio dovrebbe sempre avere dei backup e questo è giusto. Ma anche un provider serio non dovrebbe di punto in bianco sospendere un servizio, per quanto gratuito, blindando i dati degli utenti o no?
Premesso che, reperire informazioni ufficiali è come cercare il classico ago nel pagliaio, le voci di corridoio che circolano sono che Brightcove è fallita per venire poi rilevata da altra non meglio specificata azienda, che il target a cui si rivolgeranno ora è solo quello di fascia alta (molto alta) e che il canone per chi desidera restare con loro potrebbe essere dell’ordine di un migliaio d’euro. Mensili.
Una bella prospettiva per tante webTV indipendenti che, inevitabilmente, dovranno rinunciare oppure arrabbattarsi alla svelta con soluzioni di fortuna.
Negli ultimi giorni è partito un tam tam mediatico insolito nei confronti dei fatti indiani di cui tutti avrete già letto.

Violenze contro i cristiani
Repubblica titola:
India, raid contro i cattolici, otto le vittime, imposto coprifuoco
Aumentano le vittime per gli scontri religiosi con i fondamentalisti indù nell’Orissa. Rapiti e poi liberati due gesuiti. L’opposizione chiede le dimissioni del governo (link).Quotidiano.net titola:
Violenze contro i cristiani. I morti salgono a otto.
Dopo i due missionari morti, altre tre persone sarebbero state uccise nella zona di Raikia. Ma la polizia, ora, parla di almeno otto morti, anche se il numero delle vittime sembra destinato a salire. Stanno bene i religiosi rapiti e sono al sicuro (link).Tiscali titola:
Violenze contro i cristiani: arsi vivi due missionari
Rivolta anticristiana nell’est dell’India: Inaudita escalation di violenza contro i cristiani in India, dove da diverse ore si susseguono attacchi alle chiese, ai conventi, alle parrocchie, e poi ai religiosi e alle religiose che operano nella regione (link).
E così via su tutti gli organi di informazione ufficiali e non.
Quello che mi sto chiedendo è che effetto fanno queste notizie su noi occidentali, su noi cristiani per cultura e tradizione?
Voglio dire… siamo abituati a sentire di intolleranza verso le altre correnti religiose. Non era mai successo a noi di essere vittime, abituati come siamo a sentire di come il mondo occidentale tende, volente o nolente, ad esportare la propria cultura filo-cristiana.
L’altra domanda che mi faccio è meno sarcastica: davvero crediamo che queste cose le patiamo per la prima volta? Davvero crediamo che i cristiani fino ad oggi abbiano vissuto nella bambagia, onorati e rispettati da tutti?
E com’è che missioni come Porte Aperte, Missione Possibile, ProgettoFamilia, ecc. riportano di vite a rischio ad ogni viaggio che fanno? Com’è che fino ad ora queste cose non hanno mai fatto notizia? Su cosa si vuole fare leva ora? Sulla difesa campanilistica delle nostre tradizioni?
Quelle vittime non sono tali per aver voluto difendere una tradizione o un principio. La parola giusta, sarà vetusta e fuori moda, ma è martirio. Gente che non ha voluto rinnegare la propria fede.
E ora vorrebbero farci credere che si tratta della solita guerra di culture? Che reazione vogliono provocare i signori dell’informazione?
Forse mi faccio troppe domande ma… chissà che io non sia l’unico ad avere questi dubbi.