Divulgatori o collezionisti?
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un interessante aneddoto offline riguardante l’uso delle “verità acquisite”.
Durante una delle sue tournèe il noto violinista Fritz Kreisler (1875 – 1962) trovò un violino eccezionale ma, avendo l’abitudine di devolvere i suoi guadagni ai meno fortunati, si trovò nella condizione di dover impiegare qualche tempo per mettere da parte i soldi per poterlo acquistare.
Purtroppo nel frattempo il violino fu acquistato da un collezionista.
Kreisler non si perse d’animo e trovò il collezionista che però non aveva alcuna intenzione di privarsi del prezioso esemplare. Prima di rinunciare del tutto, il violinista ebbe una idea e disse: “Posso, per favore, suonare almeno una volta il violino prima di consegnarlo per sempre al silenzio?”.
Il collezionista acconsentì e, quando il virtuoso riempì la casa con quella musica così perfetta e toccante, disse: “Non ho nessun diritto di tenere questo violino per me; è suo signor Kreisler, lo porti in tutto il mondo e lo faccia sentire ad ogni persona!”.
Il simpatico aneddoto mi aiuta a ricordare che, in generale, ciò che abbiamo di buono non è solo per noi stessi e, in particolare, che la Verità (quella con la “V” maiuscola) ha bisogno di divulgatori e non di collezionisti.

Programmatore, musicista, arrangiatore, internauta, postproduttore video...

Beh no nper niente Cristo è venuto sulla terra ….