Conoscere il Page Rank
Ho scovato su chromefans.org un servizio che ritengo utile e che permette di determinare il page rank attuale di un dato dominio o pagina internet.
Qui c’è il link.
Personalmente ritengo che, preso da solo, questo servizio lascia il tempo che trova ma, se abbinato ad altri strumenti, può diventare utile per l’economia del proprio sito o blog.
Per esempio, da qualche tempo Google mette a disposizione un servizio per la determinazione di keyword appropriate e, in qualche modo, remunerative.
Questo servizio, a partire da uno o più soggetti inseriti, permette di determinare una serie di parole chiave equivalenti (o sinonimi) con degli indicatori che rivelano quanto viene cercata mediamente quella keyword, quanto viene pagata da AdWords, ecc. ecc.
Il servizio di Google è molto interessante ma rischia di farci individuare parole chiave tutto sommato inutili. Facciamo un esempio: individuo una keyword ben pagata e pesantemente cercata e la implemento opportunamente nel mio post o sito.
Questo da solo è garanzia di posizionamento alto in Google?
Assolutamente no!
Il primo ostacolo è dato dal fatto che quella parola chiave è adottata anche da altri siti e, se per caso quei siti sono molto popolari, molto longevi e molto ben posizionati mentre il mio sito è appena nato… non ci sono grosse speranze di risalire posizioni!
Ecco che, in uno scenario di questo genere e prima ancora di implementare una keyword, diventa molto utile fare una ricerca della keyword in Google e prendere in esme il page rank dei primi “competitor” trovati. Se il loro PR è molto superiore al mio… beh, forse è meglio orientarsi su una keyword diversa perchè difficilmente potrò scavalcarli in graduatoria (sempre che non ho altre risorse promozionali!).
Per una cosa del genere credo che lo strumento di chromefans.org per il calcolo del page rank dia molto interessante!
Probabilmente però molti troveranno utile questo servizio semplicemente per controllare il proprio PR. Cosa che per molti è una mania e per altri è un incubo!
Dopo il polverone che si è alzato alcuni mesi fa con la ridefinizione dei criteri di attribuzione del PR, dopo il crollo del suddetto indicatore rispetto a siti che “ce l’avevano lungo”, dopo centinaia di post su blog più o meno specializzati volti a spiegare a cosa serve e, soprattutto, a cosa non serve il PR, esiste comunque una grossa fetta di utenza che soffre ancora di PR-dipendenza! Forse costoro ameranno questo servizio semplicemente per il fatto di poter monitorare il proprio PR ma, ripeto, credo se ne possa fare un uso decisamente più intelligente.

Programmatore, musicista, arrangiatore, internauta, postproduttore video...

Ciao, credo che tu abbia fatto un po’ di confusione tra adwords, adsense, il posizionamento e il pagerank. Cmq x quanto riguarda i motori di ricerca non si finisce mai di imparare…
Più che “confusione” direi che ho minestronato un po’ il tutto insieme ma il senso era semplicemente quello di proporre un utilizzo alternativo per uno strumento che, preso da solo, serve solo ad esaltare (o a frustrare) l’ego del blogger medio.
Però hai ragione: non si finisce mai di imparare sui motori. Soprattutto se si evolvono in continuazione!
Ma questo pagerank serve davvero per il posizionamento oppure no? (ovvero il proprio pagerank).
Perchè il mio blog, creato da poco più di un mese, alcuni articoli sono inseriti con keywords che si posizionano in prima pagina, anche verso il 4° posto. Keyword anche decentemente ricercate!
Eppure il pagerank è zero!
Ciao Andrea, il pagerank è molto importante per il posizionamento, pur essendo solo un indice della popolarità di quella determinata pagina. Ci sono argomenti o parole, però, che sono poco trattate nel panorama internet ed in questi casi può capitare molto facilmente di trovarsi al primo posto su Google: se tu sei l’unico a parlare di una specialità di formaggio sul tuo blog, con quella parola sarai sicuramente primo, se invece parli di cellulari allora la concorrenza è più agguerrita…
Ciao Assuei e grazie per la risposta.
Il pagerank allora funziona un po’ come i gol fatti fuori casa nelle partite di coppa? Cioè, a parità di altre condzioni, “vince” chi ha un pagerank più alto?
Perchè altrimenti non si spiega, come dicevo sopra, un buon posizionamento (anche in prima pagina) di alcuni miei articoli, nonstante il PR=0 e nonostante non riguardino, come l’esempio che facevi tu, una particolare specialità di formaggio!
Mi è venuta in mente un dubbio. Ai fini del PR e del posizionamento in generale, è meglio farsi linkare la home page o una pagina particolare?
Per esempio. Sappiamo che commentare in un blog con il nofollow disabilitato, è un buon modo per ottenere backlink.
Se io commento in un blog di questo tipo un articolo che tratta ad esempio Facebook, è meglio lasciare come link la home del blog, o il link diretto di un mio articolo che tratta lo stesso argomento?
Ai fini del pagerank è meglio farsi linkare sempre la homepage, x quanto riguarda il posizionamento, invece, è meglio farsi linkare la pagina particolare più a tema e di contenuto. Infine il modo migliore per avere dei backlink non è quello dei commenti su blog o forum, pur essendo cmq link, ma quello di scrivere un articolo molto interessante sul proprio blog e provocare così interesse in altri blogger che ne parleranno sui loro blog e inseriranno il link alla fonte…
Interessante pagina, sono giorni che sto “sbattendo” la testa sul PageRank e questi postini mi sono stati d’aiuto. Vorrei porvi una domanda, i siti di link-exchange sono utili? Sarebbe bene perderci dietro del tempo oppure no? Grazie in anticipo.
Come diceva assauei credo che lo strumento più efficace per il posizionamento del proprio sito/blog sia quello della redazione di contenuti azzeccati/popolari/interessanti e magari anche qualificati o autorevoli. Il link-exchange è una spada a doppio taglio: può portarti in alto oppure infognarti per sempre ma questo può essere solo il mio parere.
Bisogna poi dire che se il link-exchange lo fai con altre realtà che davvero hanno ragione di essere linkate con te, dove c’è una reale condivisione di contenuti… allora il link-exchange di sicuro porta il suo beneficio e non espone a rischi di penalizzazioni.