Altripercorsi su Metallus.it con “Storie Vissute”

•11 settembre 2009 • Lascia un commento

Vagando nella rete mi sono imbattuto in una vecchia recensione dell’ormai polverosissimo primo (e unico) lavoro della mia sonnecchiante band. Aspettando il 2010 e le eventuali novità, riporto la recensione lusinghiera per conservarne memoria.

Altripercorsi – Storie vissute – voto 7

Il sound a cui fa riferimento ‘Storie Vissute’ (lavoro stampato dopo svariati anni di underground e quindi composto da brani scritti in un lungo percorso di una decina d’anni), l’opera prima degli italiani AltriPercorsi, è un rock che pesca a piene mani da diverse tradizioni musicali. Innanzitutto, partendo dall’opener ‘Il Diavolo Non Passerà’, possiamo ascoltare un buon pezzo di rock italiano di tradizione tipicamente tricolore (da Ligabue a Litfiba). Ben più interessante è la successiva track ‘Storie Vissute’, un brano di hard rock in stile sudista sostenuto da un grande lavoro di tastiera, composto e suonato da Gianfranco Bruno, che mostra, durante l’assolo, una chiara ispirazione prog metal. Proseguendo con l’ascolto dell’album si accoglie con piacere la drammatica track ‘Basta Un Attimo’, un lento tutt’altro che prevedibile che pone sugli scudi il chitarrista Tony De Crescenzo (il testo della song è dedicato alla scomparsa del padre dell’axe hero in questione e riesce veramente a trasmettere il dolore e gli interrogativi che restano dopo la scomparsa di una persona cara). Subito dopo troviamo un altro pezzo abbastanza movimentato, l’hard rock song ‘Libero’, che offfre all’ascoltatore un ottimo assolo di chitarra dell’ospite Giancarlo Brambilla. Dopo qualche espisodio un po’ sottotono il livello dell’album si rialza notevolmente con la rock song da stadio ‘Mani Tese’, un pezzo che risalta le doti del cantante Giuseppe Marsala, dotato di una voce decisamente bluesy. Il pezzo ha un sapore alternative che ricorda qualcosa dei Nirvana (più che altro per il primo riff) per poi svilupparsi in una track che non disdegna passaggi prog (sempre ad opera del bravissimo tastierista Gianfranco) e soprattutto un refrain che conquista al primo ascolto, sostenuto da un testo simbolico ed efficace. Ricordiamo che i testi della band, di ispirazione cristiana, sono particolarmente profondi ed affrontano differenti temi senza fossilizarsi o riflettere un’interpretazione bigotta o religiosa. Altri brani interessanti del CD sono poi ‘Le Bugie Hanno Le Gambe Corte’ (che presenta un assolo di organo in stile anni ’70 di Franco Muggeo) ed infine ‘Fuoco Che Consuma (Spirito)’, anche se in questo caso il riff iniziale è veramente troppo identico allo stile degli Ac-Dc. In definitiva ‘Storie Vissute’ è un ottimo e coraggioso esempio di rock che non teme di fondere in un unico calderone hard rock, rock sudista, prog e una buona dose di pop, il tutto impreziosito da testi intelligenti che fanno riflettere e non risultano soltanto dei riempitivi. L’album può essere richiesto direttamente tramite il sito della band, ossia www.altripercorsi.it.
di Leonardo Cammi
Metallus.it

Divulgatori o collezionisti?

•16 luglio 2009 • 1 commento

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un interessante aneddoto offline riguardante l’uso delle “verità acquisite”.

Durante una delle sue tournèe il noto violinista Fritz Kreisler (1875 – 1962) trovò un violino eccezionale ma, avendo l’abitudine di devolvere i suoi guadagni ai meno fortunati, si trovò nella condizione di dover impiegare qualche tempo per mettere da parte i soldi per poterlo acquistare.

Purtroppo nel frattempo il violino fu acquistato da un collezionista.

Kreisler non si perse d’animo e trovò il collezionista che però non aveva alcuna intenzione di privarsi del prezioso esemplare. Prima di rinunciare del tutto, il violinista ebbe una idea e disse: “Posso, per favore, suonare almeno una volta il violino prima di consegnarlo per sempre al silenzio?”.

Il collezionista acconsentì e, quando il virtuoso riempì la casa con quella musica così perfetta e toccante, disse: “Non ho nessun diritto di tenere questo violino per me; è suo signor Kreisler, lo porti in tutto il mondo e lo faccia sentire ad ogni persona!”.

Il simpatico aneddoto mi aiuta a ricordare che, in generale, ciò che abbiamo di buono non è solo per noi stessi e, in particolare, che la Verità (quella con la “V” maiuscola) ha bisogno di divulgatori e non di collezionisti.

A buon intenditor…
Isaia 12:4

Generare una tagcloud

•13 luglio 2009 • Lascia un commento

Ogni tanto il blog può essere utile per annotare informazioni o servizi utili di cui si vuol tener memoria per il futuro.

E’ il caso di questo post in cui segnalo un paio di servizi che ho scovato, probabilmente in ritardo, ma che ho trovato molto utili per la generazione automatica di Tagclouds.

Il primo ha un taglio più artistico ed è Wordle, col quale è possibile generare la classica nuvola di parole ricorrenti a partire da un testo liberamente inserito, oppure dal link al proprio sito, blog o pagina dotata di feed Atom o RSS o, infine, dal proprio account del.icio.us.

Wordle

Wordle al lavoro in un esempio tratto dal testo della mission del sito evantv.net

Il secondo servizio è più classico nella forma ma offre più possibilità di parametrizzazione dal punto di vista del conteggio delle parole. Si tratta di TagCrowd, che oltre al testo libero e al link verso siti, accetta anche l’upload di un file di testo (plain) da elaborare.

Lo stesso esempio elaborato da TagCrowd

E’ inoltre importante rilevare il tipo di output fornito:
Wordle offre la possibilità di stampare la tagcloud prodotta, oppure di salvarla in una gallery proprietaria di dominio pubblico fornendo poi un embed code. In realtà il codice fornito presenta solo una piccola thumbnail (come nel primo esempio) che rimanda alla gallery.
TagCrowdinvece fornisce css/html puro da riutilizzare nel proprio sito.

Personalmente trovo Wordle più utile per articoli e gadget: si può stampare la tagcloud su PDF invece che su carta e riutilizzare l’immagine per una t-shirt o altro anche se non ho verificato la qualità effettiva dell’immagine prodotta.

TagCrowd è senza dubbio più utile per l’uso nel web dal momento che il codice di embed fornito rappresenta l’html puro della tagcloud.

Nomination per evanTV

•10 luglio 2009 • Lascia un commento

E’ interessante che una realtà tematica come evanTV sia stata scovata e segnalata in un contest nazionale che si assume l’onere di selezionare le migliori micro web tv nazionali:
Si tratta del Teletopi – best micro web tv, concorso ideato e organizzato da Altratv.tv, in collaborazione con Sole24Ore-Nòva24, con la partecipazione di TheBlogTV, Odeon, Lastampa.it, C6, YouTube, Università IULM e Movi&Co.

“Teletopi”, un nome apparentemente bizzarro che, parafrasando il più noto premio televisivo dei “Telegatti”, prende come riferimento l’animale simbolo (topo=mouse) della computer-generation.

Ed eccola qui evanTV, inserita in nomination nella categoria “Community”:
www.teletopi.tv/pages/nomination.html

E’ interessante perchè generalmente balzano agli onori della cronaca quelle situazioni che destano scalpore, che fanno rumore o, come si usa dire, “fanno notizia”: di certo non dovrebbe essere il caso di una realtà che propone esclusivamente tematiche cristiane!

Basti vedere lo share di programmi come Protestantesimo o vedere in quale razza di fascia oraria viene proposto…
Lo so, lo so, quella è la tv tradizionale e generalista: si dice che nel web le cose funzionino altrimenti e questa nomination pare esserne la dimostrazione.

Aldilà della competizione, fa piacere notare che il web si sia accorto di qualcosa di fronte alla quale i media tradizionali hanno deliberatamente (e premeditatamente) chiuso gli occhi: i numeri di evanTV dimostrano che c’è interesse verso una fede non bigotta, verso i principi cristiani.
La ricerca spirituale è un fenomeno dirompente nel web, certamente (e purtroppo) non ai livelli della ricerca di sesso e pornografia, ma è comunque un dato di fatto certificato dalle Zeitgeist di Google degli ultimi 3 anni e, nel suo piccolo, dalle statistiche di evanTV: 40.000 video visti in meno di un mese non sono un dato trascurabile soprattutto se si pensa che non si tratta di spot da 2 minuti ma di interventi che variano dai 20 ai 50 minuti!

Quindi questa nomination fa piacere e dimostra che la strada del web non è solo percorribile ma anche appropriata per proporre il messaggio di Gesù Cristo ed i principi della fede cristiana.

A questo punto non resta che andare a guardare lo spot di circa 2 min proposto per evanTV e inserire i propri commenti: non vogliamo influenzare la giuria ma, semplicemente, dimostrare ancora una volta che la rete ha bisogno di questi contenuti e che le persone che la popolano, quando hanno la possibilità di scegliere… scelgono di guardare.

Link:
Video in nomination
Canale Youtube con i video delle web tv in nomination

Conoscere il Page Rank

•8 maggio 2009 • 10 commenti

Ho scovato su chromefans.org un servizio che ritengo utile e che permette di determinare il page rank attuale di un dato dominio o pagina internet.
Qui c’è il link.

Personalmente ritengo che, preso da solo, questo servizio lascia il tempo che trova ma, se abbinato ad altri strumenti, può diventare utile per l’economia del proprio sito o blog.

Per esempio, da qualche tempo Google mette a disposizione un servizio per la determinazione di keyword appropriate e, in qualche modo, remunerative.
Questo servizio, a partire da uno o più soggetti inseriti, permette di determinare una serie di parole chiave equivalenti (o sinonimi) con degli indicatori che rivelano quanto viene cercata mediamente quella keyword, quanto viene pagata da AdWords, ecc. ecc.

Il servizio di Google è molto interessante ma rischia di farci individuare parole chiave tutto sommato inutili. Facciamo un esempio: individuo una keyword ben pagata e pesantemente cercata e la implemento opportunamente nel mio post o sito.
Questo da solo è garanzia di posizionamento alto in Google?
Assolutamente no!
Il primo ostacolo è dato dal fatto che quella parola chiave è adottata anche da altri siti e, se per caso quei siti sono molto popolari, molto longevi e molto ben posizionati mentre il mio sito è appena nato… non ci sono grosse speranze di risalire posizioni!

Ecco che, in uno scenario di questo genere e prima ancora di implementare una keyword, diventa molto utile fare una ricerca della keyword in Google e prendere in esme il page rank dei primi “competitor” trovati. Se il loro PR è molto superiore al mio… beh, forse è meglio orientarsi su una keyword diversa perchè difficilmente potrò scavalcarli in graduatoria (sempre che non ho altre risorse promozionali!).

Per una cosa del genere credo che lo strumento di chromefans.org per il calcolo del page rank dia molto interessante!

Probabilmente però molti troveranno utile questo servizio semplicemente per controllare il proprio PR. Cosa che per molti è una mania e per altri è un incubo!
Dopo il polverone che si è alzato alcuni mesi fa con la ridefinizione dei criteri di attribuzione del PR, dopo il crollo del suddetto indicatore rispetto a siti che “ce l’avevano lungo”, dopo centinaia di post su blog più o meno specializzati volti a spiegare a cosa serve e, soprattutto, a cosa non serve il PR, esiste comunque una grossa fetta di utenza che soffre ancora di PR-dipendenza! Forse costoro ameranno questo servizio semplicemente per il fatto di poter monitorare il proprio PR ma, ripeto, credo se ne possa fare un uso decisamente più intelligente.